Terry80

aprile 30, 2007

Welby, il medico che staccò la spina non violò la deontologia

Filed under: deontologia,eutanasia,medicina,salute — terry80 @ 11:01 am

Welby, il medico che staccò la spina non violò la deontologia
- Interni

Mario Riccio, il medico anestesista che aiutò la “dolce morte” di Piergiorgio Welby, non ha violato il codice deontologico. Lo ha stabilito l’ordine dei medici di Cremona che ha archiviato il procedimento disciplinare a carico di Riccio aperto dopo la morte di Weby il 20 dicembre scorso. Il verdetto è stato raggiunto all’unanimità nella nottata dalla commissione disciplinare alla quale Riccio era stato rinviato dopo un primo lungo colloquio con il presidente dell’Ordine, il dottor Andrea Bianchi. In quel faccia a faccia Bianchi aveva potuto ascoltare la ricostruzione fornita dall’anestesista che per avallare le sue azioni aveva consegnato al presidente alcuni documenti e un diario (una sorta di cartella clinica di tre pagine) sul caso Welby. Al termine dell’incontro Bianchi però non si era sentito di prendere una decisione «in quanto il rinvio alla commissione su un caso delicato e complesso è un atto dovuto».

Qual è il numero dei rapporti sessuali in un anno?

Filed under: benessere,salute — terry80 @ 10:02 am

Qual è il numero dei rapporti sessuali in un anno?
Qual è il numero dei rapporti sessuali in un anno?
Un sondaggio mondiale sponsorizzato dalla Durex, industria produttrice di profilattci, ha svelato come cambiano le abitudini sessuali a seconda della nazionalità degli intervistati. Sono più attivi gli spagnoli o i canadesi? Scopriamolo insieme.

Sanihelp.it – Il sondaggio della Durex rivela che gli inglesi fanno l’amore in media 149 volte all’anno, superati dalle coppie francesi (167 volte), olandesi (158 volte), danesi (152) e canadesi (150).

Un’attività sessuale meno frequente viene svolta da americani (138 volte all’anno), neozelandesi (135 volte) e spagnoli (solo 121 volte).

Nel Regno Unito, hanno partecipato al sondaggio della Durex circa 3500 persone, mentre nel mondo sono state intervistate circa 50000 persone.

In Inghilterra, quasi 4 intervistati su 10 hanno ammesso di aver avuto rapporti sessuali non protetti con un nuovo partner negli ultimi 12 mesi, nonostante più dei due terzi creda che l’AIDS sia un serio problema nel loro Paese.

Il primo pianto del bebè? Nella pancia della mamma

Filed under: benessere,salute,scienza — terry80 @ 9:53 am

Il primo pianto del bebè? Nella pancia della mamma
Il primo pianto del bebè? Nella pancia della mamma

Sanihelp.it – Il primo pianto non è, come si è sempre creduto, quello che avviene subito dopo il parto: le prime lacrime si verserebbero già nell’utero materno a partire dal settimo mese di sviluppo.

A farsi testimone per la prima volta di questa nuova meraviglia della gravidanza è stata Jeannie Gingras, docente di pediatria al Carolinas Medical Center di Charlotte, Carolina del Nord, la quale si è imbattuta nel fenomeno mentre studiava l’effetto di droga e fumo assunti dalle gestanti in relazione allo sviluppo del feto.

Secondo quanto riferito sugli Archives of Disease in Childhood Fetal and Neonatal Edition questo studio è la prima documentazione del pianto del feto.

A provocare il pianto, visto grazie a immagini catturate con gli ultrasuoni e videoregistrate, è stata una stimolazione vibroacustica molto breve, tale da non causare alcun disturbo al feto, assicura la pediatra.

Fonte: ANSA Salute

Ecografia mammaria

Filed under: ecografia,prevenzione,salute — terry80 @ 9:35 am

Ecografia mammaria
Ecografia mammaria

Sanihelp.it – L’ecografia della mammella, insieme alla mammografia e alla visita senologica, è uno strumento molto valido per la diagnosi di eventuali noduli al seno. È consigliato tra i 30 e i 40 anni al posto della mammografia in quanto la massa ghiandolare è molto compatta e possono sfuggire alla mammografia eventuali noduli. In età più avanzata infatti è consigliata la mammografia poiché la consistenza delle ghiandole mammarie diminuisce e di conseguenza un piccolo nodulo, spostandosi durante l’esame, può sfuggire all’osservazione mediante ecografo.

L’ecografia però non può considerarsi un metodo valido per lo screening di massa poiché ci sono numerosi falsi casi positivi e falsi casi negativi. Deve quindi essere utilizzato insieme agli altri strumenti.

La riscoperta di vecchi rimedi: peperoncini piccanti e dolore infiammatorio

Filed under: alimentazione,natura,salute — terry80 @ 9:33 am

La riscoperta di vecchi rimedi: peperoncini piccanti e dolore infiammatorio
La riscoperta di vecchi rimedi: peperoncini piccanti e dolore infiammatorio
Alcuni scienziati hanno scoperto che la sostanza responsabile del gusto tipico dei peperoncini piccanti, modula un segnale di risposta corporea al dolore infiammatorio legato al calore.

Sanihelp.it – Secono il dr. Ru-Rong Ji, del Massachusetts General di Boston, quando mangiamo un peperoncino, un recettore, noto come TRPV1, reagisce alla capsaicina, il composto che rende i peperoncini piccanti.. Questo recettore risponde anche al calore, e ai bassi livelli di pH, eventi che si sviluppano in relazione ad uno stato infiammatorio.

Ji e colleghi hanno scoperto che l’aumentata produzione di TRPV1 in risposta a uno stato infiammatorio, è dovuto alla molecola chiamata p38 che causa un aumento di TRPV1 di circa 20 volte più del normale.

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