Terry80

aprile 30, 2007

Welby, il medico che staccò la spina non violò la deontologia

Filed under: deontologia,eutanasia,medicina,salute — terry80 @ 11:01 am

Welby, il medico che staccò la spina non violò la deontologia
- Interni

Mario Riccio, il medico anestesista che aiutò la “dolce morte” di Piergiorgio Welby, non ha violato il codice deontologico. Lo ha stabilito l’ordine dei medici di Cremona che ha archiviato il procedimento disciplinare a carico di Riccio aperto dopo la morte di Weby il 20 dicembre scorso. Il verdetto è stato raggiunto all’unanimità nella nottata dalla commissione disciplinare alla quale Riccio era stato rinviato dopo un primo lungo colloquio con il presidente dell’Ordine, il dottor Andrea Bianchi. In quel faccia a faccia Bianchi aveva potuto ascoltare la ricostruzione fornita dall’anestesista che per avallare le sue azioni aveva consegnato al presidente alcuni documenti e un diario (una sorta di cartella clinica di tre pagine) sul caso Welby. Al termine dell’incontro Bianchi però non si era sentito di prendere una decisione «in quanto il rinvio alla commissione su un caso delicato e complesso è un atto dovuto».

Infarto e ictus, è la mattina il momento più pericoloso

Filed under: ictus,infarto,malattie,medicina — terry80 @ 9:59 am

Infarto e ictus, è la mattina il momento più pericoloso
Infarto e ictus, è la mattina il momento più pericoloso

Sanihelp.it – Non sempre il mattino ha l’oro in bocca. Dati statistici dimostrano che le ore più pericolose durante le quali è più probabile che si manifesti un infarto sono quelle del mattino.

Dalle 6 del mattino a mezzodì: è questo l’intervallo di tempo da circoletto rosso per ictus e infarto. Secondo gli esperti della Società europea dell’ipertensione, in congresso a Milano, si registra un aumento dei casi intorno al 50%.

La mattina è il periodo della giornata in cui l’organismo rilascia la maggiore quantità di ormoni con il conseguente aumento della pressione. Una variazione che diventa pericolosa per chi soffre di ipertensione.

Fonte: Ansa

Con prevenzione e terapia il cancro al seno fa meno vittime

Filed under: medicina,prevenzione — terry80 @ 9:55 am

Con prevenzione e terapia il cancro al seno fa meno vittime
Con prevenzione e terapia il cancro al seno fa meno vittime

Sanihelp.it – Da alcuni anni la mortalità dovuta al cancro al seno ha visto una riduzione constante, per scoprire quali meccanismi hanno portato a ciò è stata condotta una ricerca con l’obiettivo di mettere chiarezza tra l’importanza della prevenzione e quella delle nuove terapie.

La ricerca condotta sia negli Stati Uniti sia in Europa ha mostrato che il calo delle mortalità, dell’ordine del 1-2% all’anno, è dovuta per il 46% alla diffusione degli screening preventivi e per il 54% alle migliorate terapie post-operatorie.

La ricerca è al centro del dibattito che si sta tenendo al simposio Attualità in senologia, in programma in giorni a Firenze e organizzato dalla Società italiana di senologia e dalla Scuola italiana di senologia, con il patrocinio dell’Istituto toscano tumori.

Diminuisce il consumo di farmaci generici, cause e pericoli

Filed under: farmaci,medicina — terry80 @ 9:41 am

Diminuisce il consumo di farmaci generici, cause e pericoli
Diminuisce il consumo di farmaci generici, cause e pericoli

Sanihelp.it – Per la prima volta da quando sono in commercio in Italia, il consumo di farmaci generici è diminuito. Per la precisione nei primi 7 mesi del 2005 la percentuale sul totale dei farmaci venduti è scesa dal 25,7 al 24,7%.

«Negli ultimi due anni», ha spiegato Antonio Addis, direttore dell’Ufficio informazioni farmaci dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), «la crescita è stata importante, ma ora si è di fatto fermata, con un leggerissimo segno più, insufficiente rispetto a quello atteso. E infatti nei primi sette mesi nel 2005 rispetto ai primi 7 mesi del 2004 c’e’ stata una leggera flessione dei consumi».

Questo nonostante l’arrivo, solo nell’ultimo anno di 79 farmaci generici. Il problema che può scaturire da questa situazione è che venga bloccata la produzione di alcuni farmaci poco redditizi. I motivi invece possono essere tanti medici e farmacisti non dovrebbero chiamarsi fuori

Fonte: Ansa

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