Welby, il medico che staccò la spina non violò la deontologia
- Interni
Mario Riccio, il medico anestesista che aiutò la dolce morte di Piergiorgio Welby, non ha violato il codice deontologico. Lo ha stabilito l’ordine dei medici di Cremona che ha archiviato il procedimento disciplinare a carico di Riccio aperto dopo la morte di Weby il 20 dicembre scorso. Il verdetto è stato raggiunto all’unanimità nella nottata dalla commissione disciplinare alla quale Riccio era stato rinviato dopo un primo lungo colloquio con il presidente dell’Ordine, il dottor Andrea Bianchi. In quel faccia a faccia Bianchi aveva potuto ascoltare la ricostruzione fornita dall’anestesista che per avallare le sue azioni aveva consegnato al presidente alcuni documenti e un diario (una sorta di cartella clinica di tre pagine) sul caso Welby. Al termine dell’incontro Bianchi però non si era sentito di prendere una decisione «in quanto il rinvio alla commissione su un caso delicato e complesso è un atto dovuto».


