Il precario del blog di Grillo
Con riferimento all’articolo
apparso sul Giornale in data
11-04-07 a firma di Paola Setti
sotto il titolo “Io precario, licenziato
da Beppe Grillo” formulo la
presente. Pur non essendo mia
intenzione attribuire alle affermazioni
del signor Ricca maggiore
visibilità rispetto a quanto questi
è già riuscito a ottenere attraverso
la frettolosa pubblicazione,
da parte de “il Giornale”, delle
sue esternazioni, ritengo che la
partigianità e, in buona parte, falsità
di quanto riportato nell’articolo,
impongano una breve replica,
a tutela del buon nome del
sottoscritto, della società che rappresento
e dello stesso Beppe
Grillo. Senza, dunque, entrare
nel merito delle attività svolte da
Piero Ricca – altre essendo le sedi
deputate ad approfondimenti
di questo tipo – intendo sottolineare
come nessun rapporto di lavoro,
tantomeno “precario”, sia
intercorso fra il signor Ricca e Casaleggio
Associati o Beppe Grillo,
con il quale, il primo, non ha mai
intrattenuto alcun rapporto; il signor
Ricca ha svolto alcune prestazioni
professionali su incarico
di Casaleggio Associati, esauritesi
nell’arco di due mesi a fronte
delle quali ha percepito, 8 giorni
dopo l’emissione della regolare
ricevuta fiscale, all’inizio di Marzo
2007, il pagamento del corrispettivo
netto dallo stesso richiesto.


