MILANO - Una gioiosa festività religiosa si è trasformata in tragedia in Cambiogia: 349 persone sono morte e 440 sono rimaste ferite - ma il bilancio è purtroppo ancora provvisorio - nella calca nella strettoia di un ponticello nella capitale Phnom Penh, dove milioni di cambogiani si sono affollati per i tre giorni della tradizionale Festa dell'Acqua.
IL RACCONTO - Un venditore ambulante di bibite che ha assistito alla calca ha spiegato da subito che centinaia di persone erano rimaste ferite e molte non erano coscienti.
In realtà, secondo quanto scrive la Cnn, all'origine della calca ci sarebbe un intervento della polizia, che avrebbe usato gli idranti per affrettare lo sgombero della folla che gremiva il ponticello.
«TRAGEDIA» - «È la più grande tragedia» ad aver colpito il Paese «negli ultimi 31 anni, dai tempi di Pol Pot», ha dichiarato in tv il primo ministro cambogiano, Hun sen, riferendosi al dittatore sanguinario a capo del regime dei Khmer Rossi accusato di aver sterminato 1,7 milioni di cambogiani.
Fonte: www.corriere.it


