La denuncia è di Angelo Basilico, direttore di Confesercenti Como, l'associazione di categoria più rappresentativa tra gli ambulanti, che segnala una situazione - afferma - che sarebbe sotto gli occhi di tutti.
Oltre alla nota produzione di divani, poltrone, tessuti e cravatte, sono arrivate le sanzioni della polizia locale di Cantù per le attività legate alla bellezza e alla cura del corpo.
«E' indubbio che anche per noi esiste il fenomeno della concorrenza sleale - le parole di Basilico - non solo: i signori arrivati dalla Cina e dal Medio Oriente, riescono in moltissimi casi a non pagare le tasse.
è la nuda realtà quella denunciata da basilico,nel lavoro degll'ambulante ci sono sempre stati gli irregolari ma altra verità è quella degli ambulanti regolari che per mantenere la clientela e servirla adoperano persone in nero, ma questo agli enti forse non conta,
Fonte: www.laprovinciadicomo.it


